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Arduino – 84 led senza componenti esterni

 

 

Sicuramente quando ho cominciato a farmi girare per la testa questo progetto non ho tenuto molto sotto occhio dati e formule, ma alla fine, andando a tentativi sono riuscito a far funzionare PARECCHI led senza usare un alimentazione esterna e nessun mosfet.

 

Materiale:

  • Arduino naturalmente
  • 7 o più resistenze da 390 ohm circa
  • 84 led ad alta luminosità da 3 mm
  • Breadboard
  • cavi di collegamento

Ho evitato disegnare un circuito dato che è un progetto puramente dimostrativo, di nessun scopo se non didattico.

I led, per chiarimento, sono collegati in parallelo e ogni colore utilizza due pin di arduino tranne il bianco che giustamente è da solo e quindi utilizza una porta.

Penso che la cosa che influisca sia l’alimentazione, infatti io sono attaccato ad un hub usb con alimentatore esterno da 5 Volt 2 Ampere.

Buona visione :)

 

Atmega328 – timer bromografo

Oggi mi sono dedicato al circuito per il timer del bromografo che è in fase di costruzione.

Il circuito permette la scelta del tempo tramite pulsanti, l’azzeramento di esso se si vuole azzerare i display , la segnalazione visiva di funzionamento lampade e la segnalazione sonora di fine fotoincisione.

La cpu è un atmega 328, ho reputato migliore questo IC perché ho la possibilità di programmarlo tramite arduino e quasi tutti gli I/O sono stati occupati.

Lo schema elettrico è diviso in sezioni per semplificare la lettura delle piste elettriche.

I pin 9 e 10 dell’ atmega li ho lasciati liberi per un quarzo, come i pin dal 23 al 24 che se vogliamo possiamo usare per implementare altro hardware al circuito.

Ho scelto 3 display 7-segmenti e un decodificatore BCD per ridurre il numero di pin dell’ atmega ma allo stesso semplificare il codice (se avessi usato un display lcd 14×2 o 16×2 sarebbe stato meno “user-frendly” e avrebbe richiesto molto più spazio).

Il primo display visualizza i minuti, il secondo e il terzo i secondi.

Il punto del primo display è collegato ai 5v tramite una resistenza, in questo modo è sempre acceso e fa capire visimamente cosa sto modificando (se secondi o minuti).

Il trasformatore non dev’essere necessariamente a 24VAC, ma ne bastano 12VAC che grazie al ponte di graetz diventeranno circa 16 VDC così da soddisfare pienamente il drop-out del regolatore di tensione LM7812.

Il relè si eccita a 12VDC e ha due contatti elettromeccanici normalmente aperti non in comune.

Attenzione a quando montate il circuito, poiché ci sono parti a 230VAC!

Isolate bene ogni pista e ogni saldatura, meglio se tutta la basetta (recentemente su internet ho visto che il metodo più economico è quello di dare 2-3 mani di lacca sulle piste e lasciare asciugare, non male come idea)

Bando alle ciance, ecco lo schema e buon lavoro :)

 

Finalmente il saldatore nuovo

 

Il giorno 13 dicembre mi sono permesso una piccola chicca, un saldatore nuovo.

L’ho comprato a Treviso all’ R.T. Sistem (i contatti a fine articolo), e devo dire che sono rimasto veramente contento.

Normalmente la scelta di un particolare apparecchio non va fatta al volo, soprattutto su un saldatore che svolge “forse” la parte che più si vuole pulita e veloce della realizzazione di una scheda elettronica, ma vanno prese molte considerazioni, e tutte (come sempre) influiscono sul budget che l’utente è disposto a spendere.

Dire che il saldatore che ho comprato io è buono non è semplice da spiegare, infatti c’è chi dirà che è buono un saldatore da 8 euro o chi dice che i saldatori buoni costano dai 100 euro o chi dice che costino dagli 800 in su..
Purtroppo, se si parla di cifre alte come le ultime indicate, è pericoloso acquistare e magari “trovarsi male” per questo la maggior parte delle volte ci si affida ad un modello nuovo di una marca che già si conosce o con cui ci si lavora.

Il mio budget, per quanto ridicolo (30 €) mi ha lasciato felicemente sorpreso…

 

 

Il saldatore è un JBC 30S, diciamo che è una via di mezzo tra la saldatura THT e entry level SMD.

Ora voi mi direte: “ma scusa, un saldatore da 30 € è più o meno come uno da 8€”

Vi rispondo subito perché l’ho scelto:

  • La marca: la marca JBC costruisce saldatori da anni, per cui il problema di punte e attrezzi non si pone, a differenza di quelli da 8€ che se va a puttane la punta cambi direttamente saldatore;
  • La qualità: seppur non ci sia molto da valutare, i materiali sono solidi, la resistenza è sottile e distante dal manico, il cavo è morbido e abbastanza lungo per attaccarsi ad un pannello o abbastanza lungo per attaccarsi alla presa del banco (che normalmente ogni buon hobbysta DEVE AVERE per i suoi lavori);
  • La punta in dotazione è una R-05D (poi dipende dal kit), ha un diametro di 1mm ed è della serie Long-Life quindi alta durata, perché sono in rame trattato con vari layer tra cui nickel e cromo, che permettono alla punta di durare molto di più di una versione High Thermal Performance, e inoltre i prezzi sono vantaggiosi (una punta costa dai 7 ai 9 €);
  • Il peso: consente migliore mano ferma, meno stress e più precisione, soprattutto in saldatura SMD questa è la base per ogni buona saldatura.

Se qualcuno ha bisogno quindi di un saldatore economico ma allo stesso tempo innovativo, pratico, veloce  e leggero, vi consiglio sicuramente questo modello, o uno simile sempre della JBC, in quanto, se acquistate tale prodotto in negozio fidatevi che al 99% hanno qualsiasi tipo di ricambio!
Ma non parlo solo di punte, anche di componenti interni al saldatore come la resistenza , e questo sicuramente è la miglior soluzione in quanto abbiano componenti di ricambio (cosa che sui saldatori da 8€ non abbiamo) e prezzi bassi (provate a comprare un saldatore da 600 € e ditemi quanto costa una punta nuova).

Inoltre, devo fare alcune considerazioni positive del negozio:

La tempistica è ottima, non si fa a dire in tempo al commesso cosa si vuole che è già corso a prenderla, sempre cordiale e disposto a discutere su problematiche o su apparecchiature, sicuramente ci tornerò per altri acquisti.

Un saluto a tutti :)

 

Contatti:

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Quando si ha una scheda arduino costantemente collegata al computer è difficile non inventarsi qualsiasi cosa pur di divertirsi o semplicemente per passarsi il tempo in modo diverso, ed ecco che ora vedremo come controllare varie funzioni di arduino tramite un telecomando (preferibilmente universale, ma vediamo nel dettaglio)..

L’idea era quella di utilizzare un semplice telecomando per televisori/dvd/vrc/amplificatori ecc ecc per far svolgere ad arduino determinate funzioni da noi programmate con l’IDE.

Dove si comincia? Per prima cosa abbiamo bisogno dei componenti hardware, ma non preoccupatevi, per uno hobbysta non saranno difficili da reperire usati in giro per casa.

Lista della spesa:

  • Ovviamente arduino e telecomando
  • Un ricevitore Ir TSOP 1738 o compatibile (controllare la frequenza, a noi serve da 38Khz)
  • Qualche led (io nel mio sketch ne uso 3, ma ne può bastare addirittura 1, dipende da noi)
  • Pettini maschio da inserire nei pettini femmina dell’ arduino
  • Cavi saldati ai pettini maschio o inseriti per mezzo di un’ altra femmina

 

Allora, avete trovato in giro i componenti che ci servono? Io, per trovare il TSOP sono andato a smontare una ricevitore digitale satellitare della Telesystem, che non funzionava più.

Il primo problema è stato sicuramente quello di capire come andava collegato il TSOP perché non aveva sigle riportate da nessuna parte, ma bene o male ci sono riuscito senza rovinarlo, per il collegamento fare riferimento al datasheet.

TSOP1728 pdf

 

 Nota bene: Il tsop per poter funzionare deve essere collegato ai 5V tramite una resistenza da 100 Ohm, io invece collego direttamente il pin Vs ai 3,3 volt dell’arduino e funziona correttamente lo stesso

Il piedino OUT del TSOP va collegato al pin 11 di arduino,  per i led potete seguire lo sketch a fine capitolo o impostarli voi come volete.

Fatto questo vi ritroverete con un circuito molto simile a questo:

 

Da sinistra a destra abbiamo: il ricevitore ir, i led di segnalazione (2 alta luminosità e 1 verde) e arduino.

Si può notare che i led non hanno collegate resistenze, perché? Perché normalmente i led ad alta luminosità supportano tensioni leggermente più elevate di quelle proposte dai datasheet, per esempio questo led in linea teorica chiederebbe solamente 3,5/4,0 V, seconda cosa perché sono led di recupero per cui, per me no problem se se ne brucia anche 1.

Passiamo a una rapida spiegazione del telecomando:

Il telecomando che utilizzo io è di marca Silvercrest, comprato al Lidl alla modica cifra di 7 euro e include ben 8 utilizzatori (amp, tv, vcr, dvd, cd, asat, dsat, cbl) e 2 Aux (aux1 e aux2).

Perché un telecomando universale? Perché grazie ai più canali disponibili, possiamo per esempio con il canale tv accendere la televisione e con un altro canale accendere i nostri carichi, senza la necessità di cambiare telecomando.

E se non ho un telecomando universale? Rimangono 4 alternative, cioè dei telecomandi proprietari tra cui sony,  nec,  rc5 e rc6.

Se non avete una di queste marche sarà lo stesso possibile utilizzare il telecomando, ma ve lo sconsiglio, poiché avremo delle stringhe di codice più o meno diverse anche se staremo premendo lo stesso pulsante, quindi, meglio optare per le soluzioni comuni e testate.

E ora? Ora arriva il bello, prendiamo il nostro telecomando e se universale diciamogli che apparecchiatura stiamo usando (io utilizzo sony e in teoria il codice per questa marca è 6005, nella pratica leggete il libretto di istruzioni del telecomando al paragrafo “codici”) e installiamo la libreria IRremote di Ken Shirriff (scaricabile gratuitamente da internet).

Avviamo l’IDE di arduino, andiamo su file/examples/shirriff arduino IRremote/IRrecord, uploadiamo lo sketch in arduino e apriamo il seriale dell’ IDE.

A questo punto col seriale aperto premiamo un tasto del telecomando e noteremo (se avete seguito tutti i passi) che il seriale ci ridarà un codice diverso per ogni tasto.

Cosa facciamo ora? Scriviamoci da qualche parte una tabella, dal lato sinistro il numero o la funzione del telecomando, a destra il codice che ci ha restituito il seriale quando lo premiamo, ecco un esempio:

Ovviamente fatelo per tutti i tasti comuni, e se disponibili anche tasti optional che funzionano (meglio salvarli che doverli ricercare la prossima volta).

Passiamo ora allo sketch che ho scritto io per far fare varie funzioni ai nostri led, utilizzatelo anche voi se avete 2 o meglio 3 led disponibili, i pin da collegare sono tutti nella nota informativa dello sketch.

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Arduino, primo approccio

Qualche mese fa, quando avevo per la testa mille idee elettroniche ma zero prove pratiche, non pensavo avrei finalmente comprato Arduino uno.

Come un bambino ho sentito quella felicità di possedere qualcosa di particolare, non unico, ma pur sempre particolare..

Ma cos’è arduino?
Arduino, come riporta la sua piccola scatolina, è una piattaforma elettronica open-source per prototipazione.

L’approccio iniziale devo dire, è stato molto diretto e senza mai cominciare a sudare freddo per la paura di sbagliare qualcosa perché, semplicemente basta collegarla al computer con il cavo usb, installare un file .inf  per i driver e siamo pronti con l’ IDE fornito gratuitamente, a scrivere i nostri sketch e testarli subito, così che non ci sia il bisogno di staccare e riattaccare cavi centinaia di volte.

Non mi sono dilungato nel scrivere a livello hardware cos’è arduino, perché ci sono già migliaia di informazioni nella rete, vi dico solo che il cuore della nostra scheda di prototipazione è un Atmel atmega 328P e si interfaccia al pc con un nuovo integrato che gestisce direttamente il collegamento arduino/computer tramite usb.

Sicuramente a breve proporrò quelli che saranno i miei piccoli circuiti e sketch per chi come me, segue arduino…

Photoshop – pulizia viso (veloce)

Oggi vi parlerò di come pulire il viso di una persona con photoshop cs4 senza perdere troppo tempo, cominciamo subito:

Apriamo la nostra foto, se volete fare delle prove scaricate questa fotografia:

Foto d’esempio

 

Come presto noterete, la dimensione della foto è veramente grande (8176 * 6132) e quindi qualche computer potrebbe non essere così prestante da aprirvi la foto al momento o ad apportarvi le modifiche subito, quindi suggerisco di ridimensionare l’immagine a 3000 * 2250 o giù di lì (se proprio serve).

Questo per farvi capire che una maggiore risoluzione nella foto, aiuta molto in questo tipo di lavori, e ve ne accorgerete man mano che proseguiamo con il tutorial.

A questo punto spostiamoci sulla tabella degli strumenti e selezioniamo lo strumento toppa che normalmente è posto appena sopra al pennello:

 

Molti di voi avranno sentito parlare anche dello strumento pennello correttivo e lo strumento pennello correttivo al volo, noi non ne faremo uso perché io sinceramente mi ci sono sempre trovato male.

Prima di proseguire con lo strumento toppa ricordatevi di aver questi valori impostati in alto a sinistra, per non ritrovarsi ad usare la toppa al contrario dell’uso che dovremmo farne noi.

Fatto ciò si può veramente dire di iniziare a pulire il viso della nostra ragazza;

spostiamoci sulla parte di viso interessata, punti neri, brufoli, quello che volete, anche rughe e la selezioniamo tutta intorno:

 

Ora teniamo premuto all’interno del cerchio e spostiamoci in un area del viso pulita per far si che questa si sovrapponga all’imperfezione che dobbiamo coprire:

Magia? no, photoshop.

Con questo strumento abbiamo la certezza che la parte di pelle selezionata viene sfumata e applicata insieme alla parte di pelle che abbiamo preso da un’altra parte (si consiglia di lato, il più vicino possibile).

Proseguiamo e correggiamo tutto il viso, a fine lavoro avremo una cosa simile:

Prima:

Dopo:

 

A questo punto possiamo concludere utilizzando il filtro riduci disturbo in Filtri/ disturbo

Alziamo il più possibile l’intensità e abbassiamo il più possibile i particolari, in questo modo l’immagine viene leggermente sfuocata e i particolari vengono nascosti nella sfocatura.

Il comando riduci disturbo colore lasciamolo all’incirca al 50 % ed ora lavoriamo sul comando evidenzia particolari.
Questo comando ci permette di sovrapporre i particolari alla sfocatura, a differenza del “mantieni particolari” questo lavora proprio sugli unici particolari dell’immagine che noi abbiamo impostato.

Se per esempio avessimo mantenuto i particolari al 100% il comando evidenzia particolari avrebbe lavorato su tutte le aree dell’immagine, se invece lasciamo i particolari al 0% e gli evidenziamo otteniamo una più accurata selezione di pochi e importanti particolari per non mettere fuori fuoco l’intera immagine.

Io ho scelto questo compromesso:

Intensità: 10%

Mantieni particolari: 0%

Riduci disturbo colore: 50%

Evidenzia particolari: 3%

Elimina artefatti JPEG: si

Ora la vostra modella avrà il viso inaspettatamente liscio, e se volete potete passare un’altra volta con lo stesso filtro per rendere la pelle ancora più liscia, ma attenzione, che potrebbero cancellarsi troppo i dettagli degli occhi, per questo motivo consiglio di proseguire nel seguente ordine:

Riduci disturbo -> crea nuovo livello con solamente gli occhi -> riduci disturbo -> porta in primo piano livello degli occhi

 

In questo modo gli occhi, e gli altri particolari che devono rimanere tali, rimarranno quelli della prima passata del filtro e quindi molto meno sfuocati:

 

 

Se volete scaricarvi la foto di confronto a risoluzione massima, eccola qui:

Confronto

Ovviamente sta a voi portare il viso nei migliori risultati possibili scendendo a compromessi, quindi, buon lavoro!

Ciao a tutti i lettori e rieccomi con un approfondimento su come avere la copia del vostro film e convertirlo per la psp in pochi minuti senza impostare settaggi e/o quant’ altro.

Per prima cosa dobbiamo scaricare un client torrent, che in questo caso si chiama Vuze (o precedentemente chiamato Azureus) scaricabile dal sito ufficiale.
(http://www.vuze.com)

Un client torrent, molto velocemente, è un programma che permette di scaricare file con estensione .torrent, che è un file di piccole dimensioni ma che contiene tutte le informazioni per scaricare un determinato file da un altro utente (che ha di sua spontanea volontà deciso di condividere in rete).

Detto questo passiamo alla fase 1:

Nella barra in alto a sinistra scriviamo il nome del film che più avanti conversioneremo per la psp (mi raccomando la responsabilità di quello che scaricate è vostra, io vi consiglio di scaricare solo film che avete realmente pagato) così che non dovremmo convertire il dvd ma avremo già il nostro film pronto alla codifica ;)

Fatto questo e scelto il nostro film da scaricare premiamo download, e lasciamolo fino a che non arriva al 100% (nella scheda “In download“)

La scelta di un .torrent più o meno qualitativo è determinata dalle esigenze dell’utente finale..

Abbiamo bisogno di qualità video? Di velocità di download? O di qualità bassa ma possiamo lasciarlo scaricare anche due settimane o viceversa?

Se abbiamo bisogno di velocità consiglio i file con tanti peer, e che hanno la barra a destra per lo meno arancione (se è verde è meglio).

Se invece vogliamo qualità ci basterà impostare la priorità di visualizzazione su “size” o in italiano “dimensione” così che i film più pesanti saranno visualizzati per primi.

Anche questo passo è andato..fase 2… CONVERTIRE!

Quando il film è completamente scaricato ci spostiamo nella scheda “Da vedere” sempre a sinistra, e, tenendo premuto il tasto sinistro del mouse trasciniamo il nostro film nella scheda “Dispositivi/PSP“.

Vedremo che di fianco alla scritta “PSP” comparirà un simbolo che indicherà che il nostro film si sta convertendo.

La velocità può variare in molti fattori, dalla dimensione del film alla potenza di elaborazione del nostro computer, per cui attendiamo e nel frattempo colleghiamo la psp al nostro computer con il cavo usb.

Automaticamente vuze cercherà (in background) la psp a che porta è collegata, e non dovremo nemmeno preoccuparci di copiare il file che a fine conversione risolverà questa “rottura di palle” da solo :D

Cosa manca?

Ah si, un buon paio di cuffie (meglio in-ear)  e la psp ben carica.

Buona visione!

Photoshop – bianco e nero + parti colorate

Eccoci qui con un nuovo tutorial per photoshop.
Oggi vi aiuterò nel donare alle vostre foto un tocco di stile in più, applicare il bianco e nero solo in determinati punti della foto, bene, cominciamo:
Apriamo la nostra foto, se non ne avete una o volete esercitarvi potete tranquillamente scaricarvi la mia d’esempio:

http://dl.dropbox.com/u/7345135/IMG_0464.JPG

Anteprima foto iniziale
Per prima cosa prendiamo il livello e lo portiamo nella seconda icona da destra, così da creare un livello copia del nostro livello originale:

 

Livello copia
Fatto ciò selezioniamo il livello copia e andiamo in Immagine/Regolazioni e selezioniamo o “bianco e nero” o “togli saturazione”
Vi consiglio il primo perchè possiamo selezionare il miglior compromesso per non oscurare o illuminare troppo la nostra foto tramite i cursori:

 

Immg bianco e nero
Io ho selezionato un bianco e nero di tipo “Più chiaro”, voi scegliete pure quello che vi sembra più idoneo.
Bene, fatto ciò prendiamo il nostro livello appena trasformato in bianco e nero e portiamolo nella terza icona a partire da sinistra, o semplicemente selezioniamo il livello e clicchiamo l’icona e avremo a nostra disposizione una maschera di livello che ci permette di portare in evidenza solo quello che vogliamo del livello originale, ecco il durante e il dopo di tale procedura:

 

Maschera di livello
D’ora in poi sta a voi decidere cosa far risaltare a colori e cosa no, nel mio caso essendo l’mp3 bianco, coloro solamente lo sfondo così da dare un tocco di antico all’mp3 in un contesto vivace.
Prendiamo il pennello con colore nero e cominciamo a passare le aree con una durezza del 100%, fatto il grosso diminuiamo la durezza e la dimensione e lavoriamo i bordi dell’mp3.
Ecco la foto finale a sinistra e la iniziale a destra:

 

Immg finale
E di nuovo saluti

Photoshop – Rimuovere lo sfondo da una foto

Oggi vi parlerò di photoshop, e di come rimuovere lo sfondo ad una foto (con sfondi più o meno complessi) , i metodi sono tanti, certi più facili e certi più semplici, quindi cercherò di illustrarvi il metodo più comune:

Cominciamo:

Questo metodo consiste nel selezionare con la maschera veloce (in questo caso nell’immagine è già selezionata):

maschera veloce

E andare a selezionare le parti della nostra foto (cominciando con un pennello grande e con durezza al 100%)  nel mio caso l’omino di pezza:

Selezione con maschera veloce-1

Fatto questo andiamo ad abbassare la durezza del pennello (va bene tra il 30% e il 50%), diminuire la dimensione e lavorare zoomando la foto e cominciando a sfumare (sempre in maschera veloce) i bordi del nostro soggetto:

maschera veloce-2

Fatto questo clicchiamo sul tasto maschera veloce e la nostra selezione apparirà così (la foto non rende giustizia, in pratica sono state contornate le parti che abbiamo passato con la maschera veloce):

Selezione dopo maschera

A questo punto andiamo in Selezione/Inversa e nella nostra foto premiamo Ctrl+C -> Ctrl+V e vedremo che nella scheda livelli è apparso il nostro omino con lo sfondo trasparente:

Scheda livelli

A questo punto eliminiamo il livello sfondo prendendolo e portandolo nel cestino in basso a destra e possiamo lavorare sul nostro omino, creando un nuovo livello (icona a sinistra del cestino).

Prendiamo il livello appena creato e portiamolo sotto al livello con l’omino, in questo modo avrà priorità l’omino e sarà sempre visibile sopra a qualsiasi immagine metteremo nel nuovo livello vuoto;

per mettere un immagine nel livello vuoto vi basterà aprirne una a vostro piacere, selezionarla con lo strumento selezione rettangolare, spostarci nello strumento sposta e portare il nostro nuovo sfondo nel livello vuoto, spostiamo l’omino, correggiamo eventuali sbavature con la gomma, Et voilà!

Foto finita

Saluti

Manycam – guida all’uso

Salve a tutti, e rieccomi, prensentando per voi oggi un ottimo programma per creare una webcam virtuale sul vostro computer (un po come daemon tools per i dvd)

Il programma in questione è manycam ed è scaricabile gratuitamente dalla rete (http://www.manycam.com/)

Per prima cosa installiamo il software (passaggio semplicissimo)

A fine installazione gli unici passaggi che dobbiamo eseguire per far funzionare la nostra webcam virtuale in altri programmi è ovviamente quello di impostarla come primaria:

Nel caso di msn (ma come tanti altri programmi di videochat) è semplicissimo;

ci basterà andare nei settaggi principali (in msn configurazione audio/video) e impostare come fonte primaria “manycam video source”

Fatto ciò per msn e per tutti gli altri programmi ci basterà fare una prova, avviando la webcam con un amico, ricordandoci di accendere il programma nel caso fosse spento (molte volte però si attiva in automatico in caso di richiesta di webcam) e provare subito qualche effetto particolare ;)

Mi sono scordato di dire che manycam funziona anche da by-pass con la vostra webcam, per cui possiamo usare qualsiasi effetto anche con noi inquadrati!!

Tra gli effetti principali ci sono:

  • Oggetti di vario genere
  • Sfondi dinamici/statici
  • Effetti quale colore/lenti ecc ecc
  • Accessori per il viso (dalla qualità della webcam si avrà un migliore effetto)
  • Testo in sovraimpressione (potete scrivere quello che volete)
  • Tempo e data
  • Disegnare sopra al video (un po come paint con la matita a mano)

Per le sorgenti invece abbiamo:

  • La nostra webcam
  • Un filmato (.avi; .mpeg; .wmv; .mpg
  • Un immagine/foto (.png; .jpg; .bmp; .gif)
  • Uno snapsh0t (insomma un istantanea da webcam)
  • Desktop (per visualizzare il nostro desktop, modalità schermo intero, parziale, e costumizzata)
  • Blank image (uno sfondo di un colore fisso)
  • Playlist (dove andranno a finire tutte le nostre cose caricate, per una ricerca facilitata)

Fra le tante cose una che non salta subito all’occhio è la possibilità (nella scheda desktop) di registrare con il programma il desktop intero o dove va il mouse o una parte costumizzata..

Ho cercato di sintetizzare il programma per indicarne le potenzialità:

vi lascio e vi ringrazio per la lettura

http://www.manycam.com/

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